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Monastero di Santa María la Real de Nájera


Fondato dal re García di Nájera nel 1032 come tempio mariano, convento e panteon reale, il Monastero de Santa María la Real di Nájera fu dichiarato Monumento Nazionale nel 1889. Venne costruito originariamente in stile romanico anche se nel primo quarto del S. XV il monastero fu restaurato in stile gotico e rinascimentale. La sua irregolare struttura evidenzia differenti fasi costruttive, essendo gli elementi più eccellenti del complesso la chiesa ed il chiostro.


È stato in mani di differenti ordini religiosi; nel 1079 Alfonso VI di Castiglia lo consegnò ai monaci cluniacensi (benedettini). Nel 1487 il Papa lo cedette come incarico a Rodrigo de Borja, che più tardi sarebbe il Papa Alessandro VI, ciò significa che da questa data fino al 1513 Santa María fu un'abbazia indipendente. Dal fine del S. XIX, dopo il gran deterioramento ed usurpazione subiti a causa della liberazione dei beni ammortizzati, lo governa una comunità di francescani.

La chiesa primitiva, costruita tra il 1044 ed il 1056, era di stile romanico, poi, lungo i S. XV e XVI fu nuovamente ricostruita. Ha tre navate di cinque tratti di diverse altezze con transetto e tripla testata rettangolare. Le volte sono rivestite di modanature e nervature su testata maggiore, braccio del transetto ed ultimo tratto della navata dell'epistola. Un triforio percorre il transetto e la testata che all'esterno presentano, a modo di staffe, sei torrioni difensivi rotondi.

Uno degli elementi più belli è il coro con una delle migliori sedie dell'arte spagnola. Il suo stile è gotico fiorito e fu realizzato verso il 1495. Sotto di lui c'è il Panteon Reale con le statue preganti dei re fondatori, distinguendosi fra tutti i sepolcri il sarcofago romanico di Doña Blanca di Navarra. Nel centro del panteon, incavata nella roccia, si trova l'entrata alla grotta nella quale, secondo la tradizione, il re García trovò l'immagine della Vergine.

Sono da ammirare anche il Chiostro dei Cavalieri -sepolcro di numerosi nobili-, è uno dei gioielli dell'architettura nella Rioja, e la cappella della Veracruz, costruita dalla regina del Portogallo Doña Mencia López de Haro e che ospita il suo sepolcro e quelli dei suoi fratelli, così come quello del gran poeta Garcilaso de la Vega.