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Monastero de las Huelgas

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Il monastero di Santa María la Real de las Huelgas è uno dei monumenti più importanti e conosciuti della Spagna. Fin dalla sua fondazione godette un'enorme rilevanza ed influenza sociale che mantenne fino alla seconda metà del secolo XIX, arrivando ad ostentare le sue badesse un potere "quasi episcopale". Il monastero venne costruito nel secolo XII sotto l'auspicio del re Alfonso VIII e della regina Leonor, che desideravano un luogo degno per accogliere un Panteon dei Re e che servisse di ritiro per le innumerevoli donne appartenenti alla più alta aristocrazia e alla regalità.

Disponeva il Re, per conseguire il suo obiettivo, dell'appoggio del Papa Clemente III. Il Monastero Las Huelgas usufruì, fin dagli inizi, della protezione dei Papi e dei Re, in lui, oltre a coronarsi Alfonso XI e suo figlio Enrique de Trastámara, si armarono cavalieri Fernando III, Alfonso XI, Pedro I e Giovanni II. D'altra parte, il sogno di Alfonso VIII divenne realtà, dato che il tempio accoglie numerosi sepolcri reali.

Il complesso monastico è disegnato come una fortezza, con una torre fortificata ed un atrio di accesso al tempio denominato portico dei Cavalieri. L'Atrio esterno conduce alla chiesa e alle cappelle funerarie adiacenti (San Martino e San Giovanni), e da lì al chiostro di San Fernando ed alle sue stanze annesse. Dopo questo primo complesso, troviamo il denominato Atrio interno, al quale si aprono diverse stanze corrispondenti alla portineria e foresteria monastica così come ad edifici adiacenti.

 La chiesa, di stile gotico, è composta di un'ampia testata di cinque absidi, un rilevante transetto, e tre navate, trovando posto nel centro il coro delle monache. A sud della chiesa s'innalza un chiostro costruito nel regno di Fernando III el Santo. È un'opera gotica che emerge per le sue volte che costituiscono la sua copertura, conservando, in alcuni tratti, frammenti con fini motivi di lavorazioni in gesso spagnola-musulmana, che includono gale da ornamento, stuccature a fogliami, iscrizioni di antichi caratteri arabi, castelli, pavani, grifoni. In questo chiostro, oltre alla presenza di alcune cappelle per la devozione delle monache, si aprono anche le gallerie, attorno un cortile, per mezzo di archi aguzzi che un tempo erano appoggiati su colonne, anche se queste scomparirono quando si massicciarono i muri, opera portata a termine nel secolo XVII quando venne costruito il chiostro alto.

Emergono pure nel monastero, la Sala Capitolare, che conserva ricordi della Battaglia dei Navas di Tolosa ed il Museo de Ricas Telas, in cui sono conservate preziose mostre di stoffe ed altri oggetti e paramenti sacri, estratti dai sepolcri medievali conservati nella chiesa.