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Il Museo de los Caminos

  • museo caminos

Il Palazzo Episcopale di Astorga o Palazzo di Gaudí accoglie dal 1963 il Museo dei Cammini. In lui si conservano gli oggetti che, per abbandono delle chiese della Diocesi, o per la sua migliore conservazione, hanno bisogno di uno spazio appropriato per il loro stoccaggio.

Espone opere delle diocesi, più o meno vincolate con il pellegrinaggio a Santiago. Il museo conserva un contenuto che simboleggia la ricchezza artistica e culturale delle diocesi più antiche e significative della Spagna.


Nelle varie sale della galleria come la sala da pranzo, il salone del trono, la cappella o il grande vestibolo si trovano oggetti di gran valore artistico come le abbondanti sculture di legno romaniche provenienti da tutta la diocesi, tra i quali emerge il Crocifisso di Poibueno, realizzato da Gregorio Español, uno scultore di ascendenza astorgana. La pala d'altare di San Bartolomeo della fine del XV, ed una magnifica collezione di oggetti d'oro dove si può apprezzare l'evoluzione di questa arte dal secolo XV, quando i macollas erano piccole costruzioni architettoniche somiglianti alle cattedrali, fino al XVII-XVIII quando il gusto neoclassicista elimina la figurazione e dà passo ai volumi più puliti. Tutte loro ci mostrano la loro eccellente qualità.

Il Piano Nobile è occupato da un'ampia mostra di oggetti d'oro religiosi; croci processionali, riccamente lavorate, dei secoli XVI al XVIII si frammescolano con dei bellissimi incensieri, ricchi calici, od ostensori. Tra le croci emerge quella di Poibueno, realizzata da Sebastián de Encalada e quella di Castrotierra, il cui Cristo è attribuito a Michelangelo.

In questo stesso piano si può ammirare anche la pittura. Si distinguono fra tutte la pala d'altare di Navianos, nel salone del trono, attribuito a Berruguete, e quella di autore di anonimo del XVI che riferisce la vita e miracoli di San Romano.Il Piano Nobile restante mantiene la sua struttura originale, esponendo tra oggetti di diversa qualità l'Ufficio del Vescovo, il Salone del Trono con il baldacchino disegnato da Gaudí, e la Sala da pranzo privata.

L'ultimo piano accoglie una mostra di artiste di León contemporanei, sia pittori (Demetrio Monteserín, Petra Hernández, Argüelles...) e sia scultori (Marino Amaya, Castorina, Pombo...).