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Cattedrale di Astorga


La Cattedrale di Astorga è una delle più antiche della Spagna, si afferma che esisteva una di stile romanico verso il 1069 che subì numerose riforme e terminata verso la metà del secolo XIII. L'attuale tempio iniziò a costruirsi nel 1471 e le opere durarono fino al secolo XVIII. È un edificio basicamente gotico, anche se, c'è la presenza del rinascimento ed il barocco. Dall'antica cattedrale si conservano alcuni resti come la cappella romanica, che alloggia una piccola immagine della vergine che dà il nome alla Cattedrale.

Questo magnifico monumento si compone di tre navate con cappelle addossate e snelle volte. Il suo interno produce una sensazione di enorme altezza grazie ai suoi pilastri senza capitelli. La testata, di gotico fiorito spagnolo, si mostra verticalizzante, con pinnacoli e fini contrafforti di gran semplicità, e con una decorazione ormai scomparsa o mai terminata che non sovraccarica la visione del complesso. Su questo corpo, l'immagine di Pedro Mato, un abbiente abitante della Maragateria, il quale si è convertita in una delle insegne della città.

La facciata occidentale e le sue due torri terminarono la loro costruzione agli inizi del secolo XVIII. In detta facciata si può trovare un'enorme diversità scultoria, con tutti i tipi di elementi decorativi. La porta è di tipo rampante con arco tribolato che s'incornicia con colonne e la sua parte superiore rimane decorata da un guscio con tre compartimenti nei quali si riproducono scene evangeliche, e, su ambedue i lati, due grandi rilievi con passaggi sulla donna adultera e l'espulsione dei commercianti.

All'interno del tempio emerge la bella pala d'altare della cappella maggiore -restaurata per ospitare l'esposizione "Le Età dell'Uomo. Crocevie" nell'anno 2000-, una delle opere più eccellenti dell'arte spagnola nel secolo XVI. Si compone di predella, tre piani, cinque vie e fini sculture eccentriche, riproducendosi sul banco le "virtù" e sulle tavole scene della vita di Gesù e della Vergine, tutto ciò decorata con innumerevoli angeli con sorprendenti corpi umani.

La cattedrale possiede altre eccellenti pale d'altare come quella di San Michele, spagnolo-flamenco del secolo XVI, che permette di apprezzare delle delicate tavole con scene della vita di Gesù ed una predella con figure di mezzo busto. La pala d'altare della Majestad (Maestà), così denominata perché nella sua nicchia centrale si trova una scultura di legno della Vergine de la Majestad, contiene interessanti pitture di Juan di Peñalosa, con Santi precedenti e successivi a Trento ed una scena religiosa di gran valore testimoniale che riproduce l'ambiente dell'Astorga del seicento. La pala d'altare di San Geronimo mostra varie tavole dedicate a passaggi della vita del santo, sono spettacolari e di eccellente composizione.