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Arco de Santa María

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L'Arco di Santa María è uno dei monumenti più rappresentativi di Burgos, che appare inoltre, menzionato nel Poema del Mio Cid. Nei tempi del più grande eroe castigliano era una delle 12 porte presenti in Città, la più famosa. Da lei uscì da Burgos per combattere Rodrigo Díaz de Vivar e attraverso di lei ritornò per riposare dalla dura lotta contro i mori (mussulmani). La sua configurazione attuale data del secondo terzo del secolo XVI

È opera di Juan de Vallejo e di Francisco de Colonia, che concepirono la sua ristrutturazione come un castello signorile con due robusti cubi ed un grande arco di trionfo in onore a Carlos V. Nell'arco sono rappresentati, oltre all'imperatore Carlos V, i principali personaggi del castello medievale: i due principali giudici; Laín Calvo e Nuño Rasura, il fondatore di Burgos, il conte Diego Porcelos, il primo conte indipendente Fernán González ed i Cid Campeador.

 Al suo interno si trova la Sala di Poridad o del Secreto, luogo di riunione del Comune di Burgos fino al 1791. È coperto da un bel soffitto a cassettoni con fusione di elementi romanici e gotici con l'arte araba del secolo XIV ed in lei si espongono oggetti relazionati con il Cid come un osso della sua anatomia con il proprio documento di autenticità, una riproduzione della spada Tizona ed un'edizione facsimile del Poema di Mio Cid. Si espone anche la poltrona dei giudici di Castiglia, la Vara (misura di lunghezza) di Burgos o di Castiglia, misura universalizzata da Felipe II, la chiave del castello di Burgos, il Bracere e la Porta d'accesso all'Archivio dell'Arco.

Negli anni novanta si realizzò un accurato restauro del suo interno, che accolse anche tra gli anni 1879-1955 un Museo Archeologico. Nel 1994 l'Arco di Santa María fu riaperto, alloggiando ora il Centro Culturale Storico -Artistico di Burgos.