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Il Cammino di Santiago nella storia

Il Cammino di Santiago ha significato nella storia europea il primo elemento vertebratore del vecchio contenente. Il ritrovamento del sepolcro del primo apostolo martire, suppose di trovare un punto di riferimento indiscutibile nel quale poteva confluire la pluralità delle concezioni dei diversi popoli ora cristianizzati, ma bisognosi in quel momento di unità.

Consapevoli dell'importanza che suppose il possesso di una reliquia come i resti di Santiago el Mayor per i loro interessi militari -avevano bisogno di guerrieri e di denaro nella loro lotta contro i mori, le monarchie spagnole collaborarono attivamente al successo del Cammino santo.


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Uno straordinario ritrovamento

La storia del Cammino di Santiago si rimonta agli albori del secolo IX con la scoperta del sepolcro di Santiago el Mayor, evangelizzatore della Spagna. Il ritrovamento di questo santo mausoleo è circondato da una ricca immaginazione popolare che invece di distorcere ha preservato e riempito di colorito la narrazione storica.

Una di queste leggende popolari situa lo straordinario avvenimento nell'antica diocesi di Iria Flavia, quando l'eremita Pelayo ebbe una "rivelazione divina": nella densità del bosco vede alcune "luminarie" e "sente canzoni di angeli". I parrocchiani dell'antica chiesa di San Félix de Solobio, ai piedi del bosco, partecipano a queste visioni.

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Gli itinerari verso Santiago di Compostela

La maggior parte dei pellegrini arriva a Santiago attraverso il denominato "Cammino Francese", però esistono altri sei itinerari storici attraverso i quali è possibile fare il cammino santo. La via francese è la più transitata e la più promozionata, entra in Spagna da Roncesvalles e Sompot, nei Pirenei ed attraversa le comunità autonome di Aragona, Navarra, La Rioja, Castiglia e León e Galizia. 

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Santiago el Mayor

L'apostolo che la tradizione cristiana chiama Santiago il Maggiore era uno dei due figli di Zebedeo e Salomé; suo fratello fu Giovanni l'Evangelista, anche lui apostolo.

Invitato da Gesù "assieme a suo fratello e subito dopo di Pietro e Andrea- a diventare "pescatore di uomini", fu uno degli apostoli che ebbe un rapporto più intimo e vicino con il figlio di Dio.

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I pellegrini


Lungo i diversi itinerari che portano a Santiago di Compostela sono transitate persone di qualsiasi indole e condizioni: pellegrini di buona fede, per condanna giudiziaria o canonica, giullari, mendicanti, vagabondi, avventurieri, profughi, banditi... 

I penitenti religiosi realizzavano il cammino mossi da una necessità personale, sentivano un desiderio incontenibile di visitare il luogo nel quale riposavano i resti dell'Apostolo Santiago per ottenere una relazione personale con lui.


Consapevoli dell'importanza che suppose il possesso di una reliquia come i resti di Santiago el Mayor per i loro interessi militari -avevano bisogno di guerrieri e di denaro nella loro lotta contro i mori, le monarchie spagnole collaborarono attivamente al successo del Cammino santo.

I sovrani di Aragona, Navarra e Castiglia si sforzarono per attrarre ai loro domini alle genti ricche e poderose di altri paesi, perciò si utilizzarono tutti i mezzi alla loro portata per sedurli. Scambio di regali, politica di matrimoni e proclamazione dei favori che concedeva l'Apostolo se uno si recava a visitare il suo sepolcro. La credenza sempre più estesa nei miracoli di Santiago provocò che la gente cominciasse a pellegrinare verso Santiago di Compostela per ottenerne la grazia.

Il primo pellegrino conosciuto fu Gotescalco, vescovo di Puy, l'anno 950, assieme ad un'importante comitiva; più tardi percorreva il cammino Raimundo II, marchese di Gothia, colui che fu assassinato durante il tragitto, ed un secolo seguente visitò la tomba dell'apostolo l'arcivescovo di Lyon. E assieme a questi pellegrini illustri camminarono credenti di tutte le condizioni, sempre più in maggiore numero.

Il Cammino di Santiago è stato unito indissociabilmente alla cultura, alla formazione e alle informazioni. Quanto si diceva, predicava, contava, cantava, scolpiva o dipingeva nel cammino raggiungeva sempre a più gente e luoghi. Grazie al suo influsso nell'arte e nella letteratura, Compostela assieme a Gerusalemme e Roma divenne meta della società cristiana, specialmente a partire dal secolo XI al XIV. Il cammino, fenomeno di pellegrinaggio del Giubileo, diventa un punto catalizzatore di tutta la società cristiana.

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Il romanico nel Cammino di Santiago

L'apogeo del romanico, primo stile internazionale del Medioevo, seguì al consolidamento del Cammino durante i secoli XI e XII. Gli scambi culturali sorti dal pellegrinaggio provocarono che questo movimento artistico, con le sue varianti regionali, si estendesse per tutta l'Europa.

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Storia del Cammino di Santiago in Navarra

Navarra è un'enclave fondamentale nella storia del Cammino di Santiago -uno dei fenomeni religioso-culturale più rilevanti del Medioevo-, qui si uniscono vari itinerari, ed inizia il suo percorso, per Roncesvalles, il Cammino Francese. Furono importanti oltre a quello menzionato, gli itinerari di Somport, quello della Barranca, quello di Baztán, quello di Monleón a Roncal e Lumbier, quello della Ribera, Quello della Valle di Aibar e quello di Valdorba. E si univano nel territorio navarrese il Cammino Francese ed il Cammino Aragonese (con il quarto cammino francese, che attraversata per Somport). Il re navarrese Sancho III el Mayor fu colui che fissò il tracciato definitivo del Cammino e colui che introdusse l'influenza cluniacense e la nuova arte romanica, che si estese poi su tutto l'itinerario del Cammino, ed il cui splendore si prorogò fino al secolo XVI.


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Storia del Cammino di Santiago nella Rioja

La Rioja, ha il tratto più corto delle comunità attraversate dal Cammino Francese. Tuttavia l'importanza storica, culturale, sociale ed artistica di questo tratto di 65 km. è fondamentale. Basta dare alcuni esempi. Como si racconta, e secondo la storia Silense, è Sancho III el Mayor colui che fissa agli inizi del secolo XI quello che sarebbe ora il definitivo tracciato del Cammino Francese.

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I Castelli nel Cammino

I Castelli sono il simbolo per antonomasia del Medioevo spagnolo. Tra gli anni 722 e 1422 il paesaggio iberico si colmò di queste monumentali costruzioni in pietra che s'innalzavano poderosamente in enclavi strategiche. Il loro numero aumentò in modo spettacolare in quest'epoca grazie alla forte espansione economica di quei tempi, ed al ricupero di territori in mani degli arabi durante le centurie.

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