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Chiesa di San Martín de Frómista

La chiesa di San Martín de Frómista è considerata come l'opera più pura del romanico, qui raggiunse la sua massima perfezione grazie al meraviglioso insieme e all'equilibrio ottenuto tra l'architettura e la decorazione scultoria. Datata nel secolo XI, è un edificio piccolo, con pianta distribuita su tre navate, quella centrale più larga ed alta di quelle laterali, un arco incrociato con cupola al suo centro e tre absidi semicircolari, dove quello centrale è quello che presenta il maggior sviluppo.

Le facciate sporgono dal muro e sono coperte da una gronda sporgente sostenuta da modiglioni, i quali sostengono a loro volta le cornici ed appaiono sculture con teste di animali, motivi vegetali e con busti o personaggi umani in atteggiamenti diversi. L'arco incrociato è allineato con il resto della chiesa ed emerge per il suo tamburo della cupola ottagonale appoggiato su balconi chiusi, coprendosi con una cupola. Nella sua facciata occidentale si alzano due torri gemelle semicircolari che si articolano negli angoli.


All'interno, le tre navate del tempio si dividono in cinque tratti, quattro di loro di uguali dimensioni ed il quinto di maggior larghezza, che costituisce l'arco incrociato. Le navate si coprono con volta arrotondata, sono più basse e strette quelle laterali di quella centrale e quella dell'arco incrociato, e scaricano in archi a tutto sesto.

Circa la decorazione, risalta la varietà contenuta nei capitelli.


 Si distinguono le decorazioni con motivi vegetali: capitelli con pigne che sorgono da grandi foglie più o meno stilizzate completate da volute nella parte superiore; capitelli con steli sinuosi che coprono le foglie, e capitelli con foglie di acanto. Ci sono capitelli anche con decorazioni con rappresentazioni di animali: una prima fila di animali cavalcati da altri o da figure umani, volatili mischiati con figure umane.


Le scene dei capitelli non sempre offrono una facile interpretazione: si può segnalare la raffigurazione dell'avaro; uomini portando un barile, scene con personaggi lottando; la rappresentazione di Adamo ed Eva ed altre scene del Vecchio e del Nuovo Testamento, oltre a rappresentazioni basate su modelli antichi. Di gran bellezza pure le numerose sculture che decorano i modiglioni, nei quali si avverte il talento dello scultore nella composizione delle anatomie e dinamici atteggiamenti dei personaggi rappresentati.

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