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Roncesvalles
è uno dei punti più rappresentativi del Cammino di
Santiago, non solo perché è il punto di partenza
dell'Itinerario Jacobeo Navarrese, ma per la sua storia. In
questa bella località s’innalza La Real Colegiata,
costruita nel1219 per ordine di Sancho el Fuerte, vincitore
della Battaglia dei Navas. Le
sue spoglie mortali riposano nella sala capitolare di questa
abbazia. Alcuni metri più avanti il viandante si troverà
con una croce del pellegrinaggio del secolo XIV. D'altronde,
è tradizione tra i pellegrini, credenti o meno, di
assistere la sera prima dell’inizio dell'avventura del
cammino alla messa dei pellegrini.
Una volta iniziato l'itinerario, la prima località che
apparirà sul cammino sarà Burguete, nota per le sue solide
case avite di stile pirenaico. Di seguito c’è Espinal,
tipico paese pirenaico fondato dal re navarrese Teobaldo II
nel 1269.
Durante il tragitto, e prima di arrivare alla seguente
località, i pellegrini attraverseranno il passo di
Menkiritz, dove si trova una lapide in cui si può leggere:
“Qui si prega una salve regina alla Nostra Signora di
Roncesvalles”. Poi, il cammino si addentra in Viscarret
che ebbe anticamente un albergo di pellegrini. A pochi
chilometri, l'itinerario si apre in due per un piccolo
tratto per poter attraversare la bella località di Ero. Però,
se uscendo da Viscarret si continua il cammino senza seguire
il bivio l'escursionista passerà attraverso Lintzoain –in
cui c’è una piccola chiesa romanica dedicata a San
Saturnino- per
poi iniziare la salita del Puerto di Ero (passo), famoso per
il suo ineguagliabile paesaggio e l'impressionante vista
panoramica che si può ammirare dal suo punto più alto.
Nella salita al Puerto di Ero i pellegrini scopriranno
“Los Pasos de Roldán”, una gran pietra che secondo la
leggenda segna le dimensioni del passo di Roldán. Nella
discesa del passo si trova Venta de Caminante.
Questa prima tappa dell'itinerario del Cammino di Santiago termina a
Zubiri, località alla quale si entra attraversando il ponte
gotico della Rabia, che come narra la tradizione toglie la
rabbia degli animali se si gira tre volte attorno al pilone
centrale della sua arcata.
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